108) Kerenyi. Il problema del labirinto.
Dopo aver sottolineato la differenza fra problema e mistero,
Kerenyi afferma che il labirinto  l'immagine del mondo degli
inferi.
K. Kerenyi, Nel labirinto, traduzione italiana di L. Spiller, a
cura di G. Bologna, Boringhieri, Torino, pagine 31 e seguenti.

 Il problema del labirinto presenta una particolare peculiarit,
la quale del resto  comune alla maggior parte dei problemi che
sorgono dalla ricerca mitologica, se la si affronta con la dovuta
seriet: si tratta di problemi privi di soluzione. Sono misteri
nel senso in cui un illustre esegeta di oscuri, difficili testi
poetici, contrappone mistero e problema: Un problema si deve
risolvere e, una volta risolto, scompare. Il mistero invece deve
essere sperimentato, venerato; deve entrare a far parte della
nostra vita. Un mistero che possa essere chiarito, risolto con una
spiegazione, non  mai stato tale. Il mistero autentico resiste
alla `spiegazione': non tanto perch si sottragga all'esame
ricorrendo allo stratagemma di una doppia verit, quanto perch
non pu, per sua natura, venir spiegato, sciolto razionalmente. E
tuttavia  inserito in quella stessa realt cui appartiene ci che
 suscettibile di spiegazione, e si offre agli sforzi ermeneutici
ponendosi in un rapporto di assoluta correttezza. Il mistero esige
una spiegazione: ma questa avr solo il compito di indicare,
appunto, ove risiede il vero enigma. Mitologemi, figure divine,
simboli religiosi non possono essere risolti al modo dei problemi,
ma solo essere ricondotti al piano delle idee (o archetipi, o
forme primordiali, o comunque si voglia chiamarli). Esse impegnano
senza posa la nostra mente, come fanno i veri misteri. Agli
interrogativi sul significato delle leggende, delle
raffigurazioni, delle tradizioni sul labirinto ha gi trovato una
risposta chiara e semplice il grande, acuto storico delle
religioni di Leida, Brede Kristensen: il labirinto  il mondo
degli inferi.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume V, pagine 133-134.
